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Abusivismo nell'attività didattica


Esiste purtroppo anche nel settore del volo libero una categoria di persone che vogliono a tutti i costi eludere le normative vigenti. Che l'attività di scuola sia oberata di balzelli e regolamentazioni assurde da parte Aeroclub d'Italia è cosa certa e molto antipatica, ma l'azione di persone non qualificate, o in palese violazione di ogni regola, determina una difficoltà a tutto lo sport ed a chi vi si avvicina.

Non vogliamo accusare chi insegna occasionalmente all'amico, ma coloro che effettuano una vera e propria attività concorrenziale alle scuole regolari. Nel primo caso occorre solo rammentare, a chi si offre di far provare l'attrezzatura in campetto o si improvvisa istruttore per un giorno, che le responsabilità sono notevoli, di ordine pratico e morale. Difficilmente un pilota ha le capacità dell'istruttore che ha seguito un corso, superato un esame, e si impegna quotidianamente nella ricerca del miglior modo di portare le persone al volo senza traumi o paure. Più spesso l'entusiasmo rende molto attento l'improvvisato insegnante che lascia comunque grosse lacune nel malcapitato allievo.


Le scuole abusive



foto di repertorio
E' nelle scuole abusive "organizzate" che si realizzano però i maggiori problemi. Le scuole abusive possono praticare delle tariffe assai inferiori a quelle regolari. Non pagare aggregazioni, certificazioni, assicurazioni, ecc. consente loro di essere concorrenziali a discapito però della sicurezza e della tutela degli allievi. Pur non volendo entrare nel merito delle qualità di un istruttore che opera abusivamente, vorrei evidenziare come chi affronta le cose con un certo atteggiamento ne subisce immancabilmente l'influenza. Se non ci si sottopone alle regole comportamentali dettate da anni di esperienza, per quale motivo si dovrebbero mettere in pratica quelle di sicurezza?

 

 

 

 

 

 

foto di repertorio

La scuola abusiva può essere "coperta" da una o più scuole regolari che si prestano a "sanare" una situazione irregolare presentando a loro nome gli allievi istruiti da abusivi. Qui si mescolano due problemi: la difficoltà di gestire una scuola regolare che induce a considerare appetibili alcune centinaia di mille lire di compenso al fine di rimpinguare corsi asfittici o periodi di difficoltà nel reperire allievi, e quel complicato sentimento che nello sport mescola interessi e passione. Molti istruttori regolari considerano una specie di "missione" consentire a coloro che sono stati istruiti da abusivi di divenire piloti in regola. Si prestano quindi a questo gioco con spirito di abnegazione, non considerando che in questo modo danno sempre maggior spazio alla concorrenza sleale. Alcuni anni fa, sono stati fatti tentativi di coinvolgere gli allievi irregolari nella campagna di moralizzazione, chiedendo loro di denunciare chi li aveva istruiti per poter accedere ad esami regolari. La mancanza di una adeguata azione di controllo successiva a queste denunce, da parte del famigerato Ente preposto (AeCI), ha vanificato ogni tentativo fino a renderlo ridicolo.

Situazione allarmante



foto di repertorio da Archivio FIVL


foto di repertorio da Archivio FIVL

Esiste infine una situazione allarmante quanto grottesca. Alcune persone vantano la possibilità di rilasciare una tessera o attestazione di abilitazione al volo di una "Federazione Europea del Volo" che, secondo i promotori, consentirebbe di poter praticare il volo in deltaplano o parapendio senza assoggettarsi alle regolamentazioni di legge.
Anche se la cosa può far sorridere chi conosce l'ambiente del volo e le sue regole, questi millantatori hanno un buon successo con coloro che dall'esterno vedono la nostra attività alla stregua dello sci e della bicicletta, non immaginando che esista una diversa realtà. 
La "FELA", come viene denominata, è probabilmente una associazione sportiva come moltissime ne possono esistere. La sua stimata locazione in Francia (l'indirizzo è misconosciuto) mette in parte al riparo i suoi promotori dall'accusa di vera e propria truffa ai danni delle persone avvicinate e coinvolte. In Francia infatti non esiste al momento alcun obbligo di conseguire attestati o brevetti per svolgere l'attività di volo libero. Esiste in quel paese un "brevetto di stato" rilasciato dall'Aeroclub ed una attestazione della FFVL Federazione Francese di volo libero che certifica la frequentazione di un corso con istruttori abilitati, ma entrambi non sono obbligatori. In Italia la situazione è diversa e chi propone una azione illegale può essere passibile di denuncia. 


Conclusione



foto di repertorio da Archivio FIVL


foto di repertorio da Archivio FIVL

Rimane comunque al di fuori di ogni dubbio che in Italia per praticare il volo libero occorre:
per i cittadini italiani , l'attestato di volo dell'AeCI regolarmente rilasciato;
per i cittadini stranieri la tessera FAI o la Ippi Card che può ad essa essere assimilata.
I cittadini Europei che risiedono in Italia possono conseguire l'attestato italiano e praticare l'attività nel nostro paese. Attualmente non sono previste conversioni del nostro attestato con altri paesi.
E' in corso di attuazione una direttiva Europea che consentirà anche ai cittadini italiani di conseguire negli altri paesi membri dell'UE, un attestato parificato a quello italiano. La situazione ancora disomogenea, vedi il caso Francia, determinerà però tempi ancora incerti per l'applicazione.
Nessuna associazione privata, europea o mondiale che vanti di essere, potrà sostituire con proprie tessere i documenti ufficiali degli Stati.

Attenzione quindi a non lasciarsi incantare (o nel caso di richiesta di denaro realmente truffare), da chi propone facili aggiramenti alla legge.


Buoni Voli  


 
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